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Marostica Territorio da amare, vivere, visitare

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Amare Vincenzo Chiminello

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In campo astronomico Chiminello fu osservatore assiduo, preciso ed accurato, inventò e semplificò numerosi metodi analitici per calcolare posizioni di stelle e pianeti, apportando un suo contributo alla scienza astronomica dell’epoca. Degna di nota è la Memoria sulla doppia obliquità dell’Eclittica dall’estate allinverno, pubblicata negli «Opuscoli scientifici» di Milano. 
Il 1797, anno in cui morì Toaldo, segna la caduta della Repubblica di Venezia, e gli avvenimenti politici e bellici che coinvolsero tutta l'Europa in quel periodo, portarono il territorio veneto ad uno stato di degrado economico e di confusione amministrativa senza precedenti. Per Padova fu il periodo dei cosiddetti otto avvicendamenti, che vide i Francesi e gli Austriaci alternarsi nel giro di pochi mesi o anni al governo della città. Cessata l'attività dell’Accademia patavina di cui era socio pensionario, diminuito il numero degli studenti all’Università, Chiminello si trovò senza la pensione accademica, senza i proventi delle lezioni, con il magro stipendio di Astronomo Aggiunto. Infatti il Governo austriaco aveva ignorato il decreto del Governo comunale del Padovano che gli aveva assegnato lo stipendio di professore già dal 1798. La perdita dello zio, inoltre, lo aveva messo da solo a sopperire a tutte le attività della Specola.  
Furono anni duri per Chiminello, che senza aiuto e malandato in salute, si trovò costretto, per la propria sussistenza e per non abbandonare l'Osservatorio astronomico ad un oscuro destino, a spendere quasi tutto il suo patrimonio privato. Morto Toaldo, egli si trovò di fatto ad essere il professore di astronomia e il direttore dell’Osservatorio, cariche che gli vennero conferite ufficialmente soltanto nel 1806, mentre per l’anno accademico 1806-1807 fu nominato Direttore della Facoltà Fisico-Matematica. 
Negli anni difficili Chiminello aveva continuato a pubblicare nelle «Memorie della Societa` Italiana delle Scienze» di Modena, mentre era riuscito a continuare la pubblicazione del famoso e apprezzato «Giornale astro-meteorologico» fondato da Toaldo nel 1773. Sempre in quegli anni Chiminello pubblicò, per usi didattici, un’edizione aggiornata del Compendio di astronomia  dell’astronomo francese Lalande, scrisse su argomenti di astronomia, fisica, di storia ecclesiatica ed altri argomenti, di cui esistono appunti manoscritti inediti. 
Dopo i primi duri anni succeduti al 1797, Chiminello vide sollevate le sue risorse economiche da una modesta ma sufficiente assegnazione stipendiaria, e nel 1807, gli fu assegnato come allievo aggiunto un giovane conterraneo, il marosticense Francesco Bertirossi-Busatta (1775-1826). 
Colpito da un ictus cerebrale già nel 1809, «dalle fatiche più che dagli anni logorato», come disse il suo allievo, Chiminello morì improvvisamente il 16 febbraio 1815.

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